29 ottobre 2007

Perché la risoluzione 800x600 è ancora importante

Quale risoluzione?

Per QualeTeatro, scegliere la risoluzione minima da supportare è stata una delle prime decisioni importanti. Il problema è un classico, e genera da sempre dibattiti ed aspre discussioni tra grafici e tra tecnici: chi vuole solo le alte risoluzioni, chi pensa di risolvere tutto con Flash, chi vuole i layout "liquidi", chi vuole un sito super-accessibile-non-importa-se-brutto...

Qui voglio aggiungere una riflessione dal punto di vista business e di mercato.

Un sito pensato per raccogliere un traffico medio-alto e che si rivolge ad un pubblico eterogeneo dovrebbe a rigor di logica essere il più possibile compatibile con i client. Ma le implicazioni a livello di mercato sono in realtà più complesse:

  • PRO: supportare le basse risoluzioni amplia il mercato potenziale, perché il sito è facilmente accessibile da più visitatori;
  • CONTRO: supportare le basse risoluzioni diminuisce lo spazio a disposizione per contenuti e pubblicità: banner invadenti e testi mezzi nascosti penalizzano l'usabilità e generano insoddisfazione nei visitatori.

Ormai la maggior parte degli utenti ha una risoluzione di almeno 1024*768 pixel. Rimane una nicchia del 2-7% di visitatori a 800*600 pixel (secondo miei test empirici e da quello che si legge online): quota importante, che a mio parere non dovrebbe essere esclusa. Soprattutto dai siti che basano il business model sull'advertising contestuale (es. AdSense) e che puntano a raccogliere un traffico medio-alto per ottenere ricavi decenti.

Alcuni portali, come MSN.it, mantengono un layout statico a 800*600, ma molti stanno cambiando idea. Libero e Alice/Virgilio hanno recentemente abbandonato l'800*600 universale: il primo è passato ad un 1024 statico, il secondo è per default a 1024 e scende a 800 solo in caso di necessità.

La bassa risoluzione pone dei vincoli pensanti sullo spazio grafico disponibile. I siti Web 2.0 poi hanno molte spaziature e usano font grandi: è difficile far stare tutto in 800*600, anche se qualcuno ci riesce - vedi DueSpaghi.

Ma il gioco vale la candela? Perchè grafici e content manager dovrebbero impazzire per supportare le basse risoluzioni? Molti pensano che nel giro di 1-2 anni ci saranno solo schermi ad alta definizione e sarà tutto più semplice. Purtroppo non è così.

Più passa il tempo, più Internet sarà accessibile da "dispositivi di massa" come palmari, cellulari e TV. Già oggi si iniziano a vedere PDA con VGA 640*480 (come il Glofiish X800) e si leggono le notizie dei prossimi display WVGA a 800 pixel di larghezza.

Insomma, tra pochi mesi sarà normale avere un cellulare o palmare a risoluzione VGA/WVGA: ne trarranno vantaggio i siti visibili correttamente e senza scrolling. Un utente li visiterà più volentieri; potrebbe conoscere il servizio sul mobile, fidelizzarsi ed usarlo dal PC. Ecco perchè il problema non dovrebbe essere sottovalutato.

La soluzione di fare un sito separato "versione mobile" non è sufficiente: chi spende 700 euro per un palmare VGA con un super-browser integrato vuole navigare sul sito vero e proprio! La versione mobile serve per i dispositivi a scarsa leggibilità, come i vecchi cellulari WAP o cHTML (magari monocromatici).

Chi sperava in una silenziosa scomparsa delle basse risoluzioni - e dei problemi collegati - dovrà rassegnarsi. La questione non è affatto chiusa ed è molto più importante di quanto si credeva fino ad oggi.

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Commenti

Marco Web

Marco Web

29 ottobre 2007 - 22.39

Il problema è che un sito pensato per 800x600 fa schifo sugli schermi wide-screen o 16:9.

Comunque hai ragione, non è davvero semplice accontentare tutti.

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