Luca Lani segnala un interessante articolo del WSJ del prof. John Mullins (London Business School), con alcuni consigli per preparare un business plan.
Riporto dal post di Luca i punti chiave:
- Mai sovrastimare il mercato: l’esempio classico è
“Il mercato è 100, se arrivo io…vuoi che non prendo almeno il 5% del
mercato?”. L’autore chiama questi piani One-Coke-for-every-kids-plan [...]
- Mai strecciare i numeri dei fogli excel. Chi
maneggia i business plan sa benissimo che variando alcuni driver il
piano può anche decuplicare. Farsi prendere da questa libidine è molto
pericoloso. E’ sempre opportuno fare 3 casi (Best, Normal, Worth) e mai
usare il best.
- Mai fissarsi solo su una tecnologia favolosa: alla
fine la cosa fondamentale è individuare un bisogno del
consumatore-utente, e l’idea di business nasce per soddisfare tale
bisogno.
- Mai ignorare i rischi: molto spesso si preferisce
vedere solo l’aspetto positivo di un piano, senza porre la dovuta
attenzione ai rischi. E’ una grave imprudenza che talvolta viene
commessa quando si usano i soldi degli altri (investitori). Ma gli
investitori ci cadono solo una volta…..
- Non basarsi solo sui CV: certo… fanno scena con
gli investitori, ma poi il business lo portano avanti quelli che lo
sanno fare per davvero, e talvolta possono essere laureati al MIT, ma
altre volte dei ragazzini-smanettoni.
[Image Source: borman818, Flickr]