Silenziosamente, Youpi continua ad evolversi e diffondersi.
Il passaparola innescato dagli studenti tra ottobre e dicembre 2008 continua a portare nuovi utenti. Alla fine del corso abbiamo scelto di non occuparci del sito (sia nella creazione contenuti che nella promozione) e lasciarlo evolvere autonomamente.
Riprenderemo e analizzeremo i dati nel prossimo corso a ottobre.
Così facendo, c'è il rischio che il network "muoia". Ma nelle reti sociali e nei sistemi complessi non si mai, qualche variabile può fare la differenza. Youpi per adesso resiste. E la scorsa settimana il local network pisano è finito sulle pagine di
molti giornali:
Dulcis in fundo, l'
ANSA ha battuto un'agenzia
sull'argomento! Una gran bella soddisfazione, soprattutto per i miei studenti, a cui va il merito del successo.
Ricordo quando arrivai in aula dicendo "Vi faccio una foto, non si sa mai, se il sito ha successo finiamo sui giornali!" Coro di "noooo" e qualche ragazza che si rifaceva il trucco al volo :-) Chissà in quanti credevano davvero di vedere quella foto pubblicata...
Una nota interessante: Youpi non obbliga ad iscriversi con nome e cognome come Facebook. E' possibile usare anche solo un nickname. E' un fattore di differenziazione su cui abbiamo puntato all'inizio, quando molti vedevano con sospetto i social network e non volevano "apparire online". Poi, dopo qualche settimana, è arrivata anche in Italia l'ondata di Facebook, la sua diffusione di massa, la visibilità e la "legittimazione" dei media. Bene, da un po' di tempo anche su Youpi gli utenti si iscrivono spontaneamente con nome e cognome!