23 gennaio 2009

Facebook diventerà a pagamento?

Facebook

Interessante post di Luca Lani che - in occasione del taglio della pubblicità di Procter & Gamble su Facebook - torna a parlare del business model del popolare social network.

E' ormai noto che monetizzare i social network a suon di ADV è dura. Facebook, magari tra qualche anno, potrebbe piuttosto decidere di far pagare il servizio. Dopo che centinaia di milioni di persone hanno perso (molto) tempo a creare contatti, gruppi, pagine, caricare foto, battere gli amici a WordChallenge ecc. sarebbe difficle rinunciare.

In fondo, quanti non pagherebbero una piccola cifra - diciamo 5 euro - per l'abbonamento annuale? Fate i calcoli voi...

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Commenti

BECA

BECA

23 gennaio 2009 - 17.31

Beh, non sarebbe male come introito

Marco Cattaneo

Marco Cattaneo

23 gennaio 2009 - 18.32

Penso sarebbe una mossa straordinaria, il modo perfetto per liberarsi degli scocciatori e delle persone che facebook, in realtà, non lo sanno usare. Perderanno un po' di utenti, ma chi rimane sarà mooolto piu felice e tranquillo.

Fabio Labianca

Fabio Labianca

23 gennaio 2009 - 19.47

Innanzi tutto ciao e grazie di aver visitato il mio sito. Ammetto di non essere un esperto di pubblicità ma ho letto il tuo articolo e quello di Luca Lani e devo dire che, in effetti, la logica dell'ADV (come la applica FB) non sia proprio la via migliore per monetizzare. D'altronde penso, che farsi pagare per l'utilizzo sia il miglior modo per perdere il maggior numero di utenti. Perchè? Perchè FB ha avuto un'idea brillante, ma altri grandi potrebbero sfruttare la stessa idea e proporla gratis attirando anche gli altri utenti rimasti fedeli a FB.
Il problema, secondo me, non è il fatto che i social network non siano un ottimo mezzo per la pubblicità (anzi), bensì che FB non abbia trovato il modo giusto per proporla agli utenti, e questo penso sia un problema non solo di FB ma della pubblicità su internet in generale.
Servono nuovi schemi e questo lo si capisce anche da come i siti vengono riempiti di pubblicità al fine di indurre l'utente ad un errore facendogli cliccare sulla pubblicità invece che su quello che realmente avrebbe voluto cliccare. Spero di essere stato chiaro.
Ciao

Alessandro

Alessandro

23 gennaio 2009 - 20.35

io non credo che chi amministra facebook farà questa mossa ma piuttosto che si concentrerà sui servizzi a valore aggiunto. Tipo pubblicizare gli eventi a pagamento e intermediare il biglietto, fare da vetrina a siti tipo amazon o ebay. In fondo se divento fan di un film o di un gruppo rock sono potenzialmente un cliente. Insomma un grande itunes. Per il chiacchericcio ci si potrà spostare facilmente su altri sistemi. Succede oggi con i locali alla moda, ci vanno tutti fino a quando sono di moda, poi si inizia ad andare in altri locali e tutti si spostano. Bye

Alberto Falossi

Alberto Falossi

25 gennaio 2009 - 17.11

@Fabio e Alessandro: Concordo, servono nuovi schemi. E il problema non è solo trovarli, ma anche convincere gli advertiser ad adattarsi ai nuovi modelli e metriche.

Sulla transizione ad altri siti è vero, bisogna però vedere fino a che punto FB riuscirà a penetrare tra gli utenti. Se è solo una moda "alla Second Life" siamo salvi Smile

Comunque fare un'alternativa a FB (scalabilità, servizi, ecosistema di applicazioni, ecc) non è banale, serve tempo e soprattutto un sacco di soldi. Se il modello FB non si rivelasse profittevole, credo che i VC ci penserebbero due volte...

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