17 febbraio 2009

Da studenti a milionari: la favola di Venere.com

Su Millionaire di febbraio c'è un interessante servizio su Venere.com, il portale leader nelle prenotazioni alberghiere in Europa, creato da quattro studenti 14 anni fa.

Venere.com è stato acquisito da Expedia nel settembre 2008 e i fondatori - oggi 40enni - sono diventati milionari. L'articolo ripercorre le tappe della loro avventura: il primo server (meno potente di un iPod), i prestiti dai genitori, i primi clienti. "Il primo ostacolo era superare la scarsa diffusione del computer [non solo di Internet! siamo a metà anni '90 nda]. Dovevamo spiegare tutto, insegnare l'abc", spiega il CEO Matteo Fago. Venere penetra nel tessuto alberghiero italiano, a partire da Roma. Poi a suon di passaparola nelle altre città e oltre confine.

Ecco come appariva Venere.com i primi anni (fonte: Archive.org):

Venere.com nel 1998

Una bella differenza rispetto ad oggi:

Con la bolla speculativa di inizio 2000 entrano i fondi di investimento. Il business plan iniziale si rivelerà sbagliato: "[...] ipotizzavano di reperire i soldi attraverso la vendita di banner pubblicitari sul sito. Invece il business arrivò dalle prenotazioni". 

Poi l'11 settembre e la crisi, "ma già nel 2002 il settore ripartì". Quindi la crescita inarrestabile in Europa e nel Mondo, e l'acquisizione di Expedia.

Conclude Fago: "Ci siamo allontanati dall'immagine degli imprenditori italiani che si tengono l'azienda per tutta la vita. Ma il nostro interesse era chiudere con un successo. Siamo stati comprati dal più grande operatore del settore: per noi è stata una soddisfazione enorme".

Una bella storia italiana di imprenditoria Web.

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Commenti

Marco Bellinaso

Marco Bellinaso

18 febbraio 2009 - 09.54

Ci sono stati dietro 14 anni comunque...ci vuole una bella costanza Wink (soprattutto nei primi anni, e nei periodi nei quali sembra che le cose proprio non vadano).

marco zorzi

marco zorzi

19 febbraio 2009 - 04.08

Cit:
[Conclude Fago: "Ci siamo allontanati dall'immagine degli imprenditori italiani che si tengono l'azienda per tutta la vita. Ma il nostro interesse era chiudere con un successo. Siamo stati comprati dal più grande operatore del settore: per noi è stata una soddisfazione enorme".]

personalmente non mi sembra una gran bella conclusione vendersi al tuo principale competitor e soprattutto mi delude sentire parlare di "imprenditori che tengono l'azienda per una vita" come di un disvalore..
Ad ogni modo, auguri per il loro prossimo progetto..

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