22 aprile 2009

Evoluzione di Youpi e visibilità sui media

Articolo su Youpi

Silenziosamente, Youpi continua ad evolversi e diffondersi.

Il passaparola innescato dagli studenti tra ottobre e dicembre 2008 continua a portare nuovi utenti. Alla fine del corso abbiamo scelto di non occuparci del sito (sia nella creazione contenuti che nella promozione) e lasciarlo evolvere autonomamente. Riprenderemo e analizzeremo i dati nel prossimo corso a ottobre.

Così facendo, c'è il rischio che il network "muoia". Ma nelle reti sociali e nei sistemi complessi non si mai, qualche variabile può fare la differenza. Youpi per adesso resiste. E la scorsa settimana il local network pisano è finito sulle pagine di molti giornali:

Dulcis in fundo, l'ANSA ha battuto un'agenzia sull'argomento! Una gran bella soddisfazione, soprattutto per i miei studenti, a cui va il merito del successo.

Ricordo quando arrivai in aula dicendo "Vi faccio una foto, non si sa mai, se il sito ha successo finiamo sui giornali!" Coro di "noooo" e qualche ragazza che si rifaceva il trucco al volo :-) Chissà in quanti credevano davvero di vedere quella foto pubblicata...

Una nota interessante: Youpi non obbliga ad iscriversi con nome e cognome come Facebook. E' possibile usare anche solo un nickname. E' un fattore di differenziazione su cui abbiamo puntato all'inizio, quando molti vedevano con sospetto i social network e non volevano "apparire online". Poi, dopo qualche settimana, è arrivata anche in Italia l'ondata di Facebook, la sua diffusione di massa, la visibilità e la "legittimazione" dei media. Bene, da un po' di tempo anche su Youpi gli utenti si iscrivono spontaneamente con nome e cognome!

27 marzo 2009

Better Software (+ biglietti scontati)

Better Software

Il 6 e 7 maggio si tiene a Firenze Better Software, la prima conferenza italiana dedicata allo sviluppo di software e rivolta a imprenditori e manager del settore IT. Il programma è decisamente interessante, un mix di informatica e business.

Partecipo con un intervento sull'impatto del Web 2.0 in azienda e affronterò sia aspetti economici che tecnici. E' la prima volta ad una conferenza che ho questo target (il mio preferito... vedi il titolo del blog :-), quindi cercherò di dare un taglio decisamente originale (e utile) allo speech.

Il periodo Early, che permette iscrizioni a prezzi minori, scadrà il 10 Aprile. In più, ho dei codici per avere il 10% di sconto, che invierò ai primi 10 lettori che mi contatteranno (subject "Better Software").

Oltre al sito, Better Software è anche su LinkedIn e Twitter.

25 marzo 2009

Glomera, Web TV personale con revenue sharing

Glomera è una piattaforma che permette di creare e gestire una Web TV personale. Permette di trasmettere in diretta oppure trasmettere filmati secondo un certo palinsesto.

Glomera è una startup italiana, e affronta sul mercato globale competitor come Mogulus, UStream e perfino YouTube. In questi casi l'unica strada per sopravvivere è differenziarsi: ecco perché Glomera ha implementato - prima al mondo - la funzione Total Embed, che permette di inserire e utilizzare la piattaforma in white label all'interno del proprio sito. L'intera piattaforma, anche di amministrazione. Una sorta di franchising, simile al modello di Webchising per l'eCommerce.

Glomera ha iniziato con il modello di business freemium. Ultimamente ha introdotto anche il revenue sharing, sia con la publbicità nei video sia con i canali creati da terzi tramite Total Embed.

I dettagli del meccanismo ce li spiega direttamente Daniele Alberti, cofondatore di Glomera. Ho chiesto a Daniele come funziona Total Embed e - invece della solita e noiosa email - mi ha mandato in esclusiva (!) un video. Per ringraziarlo del graditissimo gesto, lo trasmetto nella nuova ;-) Web TV "AF Channel":

23 marzo 2009

Mondo Digital

Lunedì 6 aprile modererò a FlorenceIN il dibattito Mondo Digital. Durante la serata vari esperti del campo affronteranno il tema della realtà digitale a 360°: pubblicità, musica, installazioni, illustrazioni e arte, interazione uomo-macchina:

  • "La pubblicità interattiva" - Yates Buckley di Unit9
  • "Dada.net: la community musicale" - Barbara Bellini di Dada
  • "Grafica e animazioni web" - Francesco Mariotti di Nemo Accademia delle Arti Digitali
  • "L'interazione uomo-macchina" - Giulio Toccafondi dell'Università di Siena
  • "Installazioni interattive" - Thomas Alisi di Red Noodles / Media Integr. & Communicat. Center (MICC-UniFi)
  • "Rinascimento Virtuale: welcome to the real world!" - Mirko Lalli di Fondazione Sistema Toscana 

La caratteristica piacevole di FlorenceIN è di allietare sempre i partecipanti con un menù di qualità. La fase di networking - dove ci si può conoscere di persona e fare due chiacchiere - avrà un menù a base di birra artigianale: risotto mantecato alla birra e stinco di maiale alla birra, formaggi serviti con gelatine di birra e l'originale birramisu come dessert. Wow :-)

Per accedere alla sala basta seguire le istruzioni del link: Partecipa a Mondo Digital

23 febbraio 2009

I (nuovi) media locali

Lunedì 2 marzo coordinerò a FlorenceIN il dibattito I (nuovi) media locali. L'agenda è ricca (e azzeccata), credo che la discussione sarà decisamente interessante:

  • InToscana: "I nuovi media per valorizzare il territorio toscano"
  • The Florentine: "Il free-magazine in inglese per stranieri residenti in Toscana"
  • Il Reporter: "Il giornale del tuo quartiere di Firenze"
  • Elena Farinelli autrice del blog ioamofirenze, "il punto di riferimento per la Firenze night&day"
  • CityOff: "L'urban blog su cui scambiarsi opinioni su Firenze"
  • Limezine: "L'avventura della newsletter di appuntamenti fiorentini"
Maggiori informazioni

17 febbraio 2009

Da studenti a milionari: la favola di Venere.com

Su Millionaire di febbraio c'è un interessante servizio su Venere.com, il portale leader nelle prenotazioni alberghiere in Europa, creato da quattro studenti 14 anni fa.

Venere.com è stato acquisito da Expedia nel settembre 2008 e i fondatori - oggi 40enni - sono diventati milionari. L'articolo ripercorre le tappe della loro avventura: il primo server (meno potente di un iPod), i prestiti dai genitori, i primi clienti. "Il primo ostacolo era superare la scarsa diffusione del computer [non solo di Internet! siamo a metà anni '90 nda]. Dovevamo spiegare tutto, insegnare l'abc", spiega il CEO Matteo Fago. Venere penetra nel tessuto alberghiero italiano, a partire da Roma. Poi a suon di passaparola nelle altre città e oltre confine.

Ecco come appariva Venere.com i primi anni (fonte: Archive.org):

Venere.com nel 1998

Una bella differenza rispetto ad oggi:

Con la bolla speculativa di inizio 2000 entrano i fondi di investimento. Il business plan iniziale si rivelerà sbagliato: "[...] ipotizzavano di reperire i soldi attraverso la vendita di banner pubblicitari sul sito. Invece il business arrivò dalle prenotazioni". 

Poi l'11 settembre e la crisi, "ma già nel 2002 il settore ripartì". Quindi la crescita inarrestabile in Europa e nel Mondo, e l'acquisizione di Expedia.

Conclude Fago: "Ci siamo allontanati dall'immagine degli imprenditori italiani che si tengono l'azienda per tutta la vita. Ma il nostro interesse era chiudere con un successo. Siamo stati comprati dal più grande operatore del settore: per noi è stata una soddisfazione enorme".

Una bella storia italiana di imprenditoria Web.

11 febbraio 2009

Legge 2.0, tutte le leggi per il Web

Il libro Legge 2.0

E' da poco uscito Legge 2.0, un libro che tratta i problemi giuridici relativi al Web. Problemi che sono importanti e delicati per chi fa un sito o un servizio, perché come già accennato per violare una legge basta un copia e incolla.

Stile chiaro e divulgativo, comprensibile anche da chi - come me - non è pratico di leggi e normative.

L'autrice Elvira Berlingieri si muove benissimo tra il mondo informatico e quello giuridico: in mezzo a leggi, codici e normative parla esplicitamente di HTML, blog, trackback, podcasting, CMS, social network, peer to peer, OpenID, caching e così via.

Un libro non può sostituire una consulenza legale, ma è indicato per prepararsi e sapersi orientare: diritto morale, diritto all'integrità, diritto d'inedito, diritto di esecuzione, diffusione, diistribuzione, elaborazione... Bisogna stare attenti a molti aspetti contemporaneamente. Ad esempio un sito può citare correttamente le fonti di una fotografia e avere il consenso alla riproduzione, ma violare ugualmente il Codice in materia di dati personali.

Chi ha un blog invece può simpaticamente finire in tribunale per un commento diffamatorio scritto da altri. E magari pure essere accusato di stampa clandestina. (a proposito di commenti, tenete d'occhio il "disegno di legge delle 48 ore".)

Alla fine per non avere problemi sul Web bisogna davvero conoscere le (tante) regole del gioco. Legge 2.0 parla approfonditamente di proprietà intellettuale e diritto di autore, SIAE e contenuti digitali, diritti/doveri del Web 2.0, peer to peer, e-Commerce, privacy. C'è pure un capitolo dedicato al diritto in Second Life e nei mondi virtuali!

Vivamente consigliato, un libro essenziale per chi fa business su Internet - dallo studente all'imprenditore.

7 febbraio 2009

Anobii e IBS: business model che si incrociano e si rinnovano

Libri

Qualche giorno fa è stata presentata ufficialmente la partnership tra Anobii ed IBS: sull'interessante reportage di DigitalMarketingLab (alias Leonardo Bellini) ci sono tutti i dettagli e la registrazione audio dell'evento.

La comunità italiana su Anobii (nato a Hong Kong nel 2007) è cresciuta notevolmente, e oggi è la più grande: 1 utente su 4 è italiano! In effetti notavo da tempo che Anobii fosse molto popolare tra gli appassionati di libri: il mio amico Sergio ha addirittura comprato un lettore di codici a barre per PC per catalogare più velocemente la sua libreria!

Il fondatore Greg Sung ha pensato bene di sfruttare il suo mercato primario e cercare un partner commerciale in Italia. In stile 2.0, IBS è stato scelto con un sondaggio tra gli iscritti Anobii italiani. L'alleanza ha tutti i numeri per funzionare, e il post sopra citato spiega il perché. Tra l'altro, dalle parole di Greg emerge la solita difficoltà dei social network a trovare un modello di business sostenibile.

In ques'ottica l'alleanza è molto azzeccata, ci sono vantaggi per entrambi senza stavolgimenti alle dinamiche dei siti: per commentare e discutere si va su Anobii, per comprare si va su IBS. Tra l'altro credo che gli utenti di Anobii desiderassero in ogni caso la funzione "Compra questo libro"; quelli di IBS certo non si lamenteranno di trovare molti più commenti e recensioni.

Congratulazioni a entrambi.

Foto: Wikimedia

5 febbraio 2009

Ci si vede su Facebook

Stamattina ero in ospedale per una visita specialistica. Seduto in sala d'attesa, sento delle voci che si avvicinano:

(voce maschile) "Oh, allora ci si vede su Facebook, ok?"

(voce femminile) "Certo, ci siamo proprio tutti eh?

Dopo qualche secondo spuntano i protagonisti: 3 infermieri che spingevano un carrello in sala operatoria, età 45-55. Tempi che cambiano.

4 febbraio 2009

Dove sono adesso i tuoi amici? Te lo dice Google Latitude

Da oggi Google Mobile Maps ha una nuova funzione chiamata Google Latitude.

Se un telefonino è dotato di GPS è possibile comunicare a Google la propria posizione. E ovviamente visualizzare in tempo reale quella degli amici:

Google Latitude

Per tutelare la privacy, è possibile scegliere chi è autorizzato a vedere la propria posizione. Per adesso il servizio funziona solo con i contatti Gmail, il passo successivo sarà probabilmente l'integrazione con Google Friend Connect.

Google Latitude non è la prima applicazione del genere. Ma per la prima volta c'è un player in grado di portarla alla diffusione di massa. A quel punto si apriranno nuovi scenari/mercati interessanti (speriamo anche per terze parti con plugin e API) per applicazioni mobile, dagli incontri ai giochi. Immaginatevi poi il telefonino che spara AdSense mentre ci muoviamo..

Via Techcrunch