Sono stato invitato a partecipare a Techtalk Italia 2008, dedicato agli imprenditori Web italiani. Domani raggiungo il gruppo a Firenzuola:
Non c'è Silicon Valley che tenga, sulla location vinciamo noi ;-)
L'ISTAT ha pubblicato nella collana Contributi l'ebook Introduzione al Web 2.0 per la Statistica. Non lasciatevi ingannare dal titolo: anche se pensato per gli statistici, il libro contiene un ottimo capitolo sul Web 2.0, ideale per chi si avvicina al mondo 2.0 e vuole una panoramica a 360 gradi.
In stile 2.0, il testo è condiviso online e il pubblico può collaborare con gli autori per migliorarlo.
Sono stato uno dei primi ad unirmi al gruppo, ieri sera non potevo certo mancare alla nascita di FlorenceIN!
FlorenceIN è una associazione senza fini di lucro, appartenente alla federazione dei ClubIN, il cui scopo è far incontrare di persona gli utenti LinkedIn (in futuro di altre community professionali) che lavorano e/o vivono a Firenze e dintorni.
FlorenceIn segue l'esempio di MilanIn, attivo già da 3 anni. I tempi sono maturi per portare i club in altre città. E' piacevolissimo conoscersi dal vivo, presentare ed essere presentati, incontrare professionisti della propria zona - non necessariamente del settore ICT. Un social network che esiste anche offline è decisamente un'altra storia.
Il gruppo conta già 350 membri! Uno spaccato del mondo business toscano con aziende appartenenti a tutti i settori merceologici (da Dada a GE Oil&Gas, da Gucci a Menarini, quindi Una Hotels, !D-mail, Giunti, Nannini, Suzuki, Trenitalia, Patrizia Pepe, ecc.) e referenti di ogni ruolo aziendale (dai Sistemi Informativi al Marketing Comunicazione, Analisti Finanziari e Controller, Consulenti, Avvocati, Geometri, Head Hunter, Professori Universitari, ecc.).
Ottima iniziativa, complimenti alla vulcanica Presidente Laura e ai mitici fondatori Davide, Guido, Lapo, Luigi, Luisa, Nina e Stefania! Non vedo l'ora di fare il prossimo incontro... :-D
Dopo quello sulla coda lunga, ecco un altro grafico dalla presentazione a Web 2.Oltre: le caratteristiche socio-demografiche del pubblico di QualeTeatro. Il campione è l'insieme degli utenti registrati (ad oggi circa 4.500), rappresentativo dei visitatori totali (35.000 uniques/mese, 120.000 views/mese).
Considerazioni:
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Gli under-25 sono pochissimi, praticamente il contrario di MySpace, che concentra i suoi utenti tra 16 e 24 anni (dati diffusi a Web 2.Oltre dal Country Manager italiano di MySpace). Ovviamente questo non significa che il Teatro non sia per i giovani, anzi... ma questa è un'altra storia.
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Il 50% ha tra 30 e 50 anni.
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Il 20% ha più di 50 anni (!)
Quando sono partito mi dicevano che non avrei avuto successo perchè "chi va a teatro non usa Internet". In effetti il rischio di non raggiungere una nicchia decente c'era, ma sarebbe stata solo questione di tempo. E poi pensavo che le vie della Coda sono infinite (ok ok, sono un semplicemente incosciente :-). Alla fine comunque è andata bene, la nicchia è decente già oggi :-)e QualeTeatro ha raggiunto il pareggio dopo 6 mesi dal lancio.
Direi che i dati sono in linea con le ricerche di mercato, che mostrano una diffusione di Internet sempre maggiore tra gli utenti senior.
Il tempo è denaro, lo sa bene Daniele Alberti che col suo MyMinutes vende... i minuti! Avevo già segnalato il sito - il primo calendario emozionale collettivo. Impresa Web 100% italiana, rivolta al mercato internazionale. Ottimo!
Con Daniele ci siamo visti qualche giorno fa a Web 2.Oltre, e con l'occasione mi ha regalato... un libretto assegni in minuti!
Onorato di avere finalmente gli assegni ufficiali di MyMinutes: chissà se i clienti me li accetteranno... :-D
Trovata marketing geniale, mitico Daniele!
Sto preparando un po' di slide/grafici per l'intervento a Web 2.Oltre, e mi sono reso conto che la coda lunga di QualeTeatro ha una perfetta forma da manuale:
Nel grafico sono mostrate tutte le visite ricevute ad oggi dai 2.500 spettacoli del sito. Alcune prime osservazioni:
- Solo 3 spettacoli hanno più di 100.000 visite: Peter Pan (331.580), Grease (169.340), A un passo dal sogno (120.114)
- L’85% ha meno di 5.000 visite ma genera 3 volte il volume complessivo dei Top3
- Il 50% ha meno di 1.000 visite ma genera 1,5 volte il volume complessivo dei Top3

© Photographer: Pressmaster, Agency: Dreamstime.com
Quando si crea un sito o - più in generale - un prodotto, la scelta del nome è una fase difficile e delicata. Riunioni, controlli su marchi e siti... Di solito tutte le "idee buone" sono già state prese.
E se non ci sono più idee? Ecco che il 2.0 viene in aiuto con il collaborative product naming. NameThis permette di sottoporre un problema di naming agli utenti del sito: il committente lascia una breve descrizione e il pubblico inserisce le proposte. Le più votate ottengono una somma di denaro dal committente. Vale per siti, slogan, tagline e in generale per qualsiasi cosa che abbia bisogno di un nome. Come esperimento, il popolare TechCrunch ha chiesto un parere sociale sul nome della community Elevator Pitches.
Non è detto che la massa riesca a trovare il nome giusto che piace al committente, ma per pochi dollari si possono ottenere nuove idee utili per arricchire il brainstorming, da proseguire poi in privato.
I prezzi della benzina e del diesel sono alle stelle, e questa non è certo una novità (volete provare a risparmiare? fate un giro su PrezziBenzina.it).
AsteClick ha fiutato l'opportunità marketing e ha inserito tra le sue aste al ribasso un buono da 1.000 euro di carburante, in mezzo ad ambiti prodotti come iMac, TV LCD a 46 pollici e videocamere digitali!
Per dare più risalto alla notizia e avviare un po' di passaparola, il sito ha mandato una email dedicata ai suoi iscritti.
PS: In realtà le "aste al ribasso" come quelle di AsteClick, BidPlaza, YouBid e simili sono più vicine ad una lotteria che ad un'asta al ribasso.
Su questo blog ormai siamo in tema di fisco :-), oggi segnalo il nuovo Evasori.info - il Web 2.0 applicato all'evasione fiscale. L'ambizioso obiettivo del progetto è segnalare e mappare in tempo reale gli evasori in Italia. A fornire i dati sono gli utenti stessi, in puro stile 2.0:
[dalle FAQ] Quando assisti ad un episodio di evasione o tentata evasione (per esempio se non ti viene offerto lo scontrino fiscale senza che tu lo debba richiedere), segnalalo sul sito, è facile e anonimo. ricorda: neanche il trasgressore può essere identificato grazie al modo in cui i dati sono aggregati.
Privacy rispettata per tutti, senza rinunciare alla sostanza del servizio. Anche l'autore vuole rimanere anonimo, ma dall'intervista su Il reddito del vicino si scopre che è un italiano, emigrato in USA negli anni '90, e che adesso fa il professore universitario di informatica. Il sito è online da marzo.
Da un punto di vista tecnico il sistema è all'avanguardia: le statistiche sono comunicate con grafici Google Chart, mappe Google Maps e tag cloud, le segnalazioni possono essere inviate tramite WAP/WML e seguite in tempo reale via Twitter!
Per la cronaca, ad oggi sono stati segnalati 840.676 euro evasi, in particolare nei settori medici e dentisti, bar, ristoranti, studi legali, avvocati e notai. Un esperimento innovativo ed interessante: il successo del sito e la bontà dei dati dipenderanno ovviamente dalla risposta del pubblico.
Quali sono gli strumenti Web 2.0 per assumere, formare e motivare i dipendenti? Come si possono migliorare i processi aziendali con le le piattaforme partecipative?
A queste domande cercherà di rispondere il convegno Connettiamoci! Il web 2.0 nelle risorse umane, il 6 giugno a Bologna. L'agenda sembra interessante - con interventi di Dada, eBay, Netwo, ENI, GE, Mediolanum e molti altri. (disclaimer: non sono proprio imparziale perchè ho collaborato in fase di definizione dei contenuti <g>.) Pensato per Direttori Personale, Project Manager, Società di selezione - ma attraente per chiunque di occupi di Web 2.0 e Social Networking.
La partecipazione è gratuita, basta registrarsi. Se passate da quelle parti, ci vediamo a Bulagna!