24 giugno 2008

Il pubblico (digitale) del Teatro

Dopo quello sulla coda lunga, ecco un altro grafico dalla presentazione a Web 2.Oltre: le caratteristiche socio-demografiche del pubblico di QualeTeatro. Il campione è l'insieme degli utenti registrati (ad oggi circa 4.500), rappresentativo dei visitatori totali (35.000 uniques/mese, 120.000 views/mese).

Considerazioni:

  • Gli under-25 sono pochissimi, praticamente il contrario di MySpace, che concentra i suoi utenti tra 16 e 24 anni (dati diffusi a Web 2.Oltre dal Country Manager italiano di MySpace). Ovviamente questo non significa che il Teatro non sia per i giovani, anzi... ma questa è un'altra storia.
  • Il 50% ha tra 30 e 50 anni.
  • Il 20% ha più di 50 anni (!)

Quando sono partito mi dicevano che non avrei avuto successo perchè "chi va a teatro non usa Internet". In effetti il rischio di non raggiungere una nicchia decente c'era, ma sarebbe stata solo questione di tempo. E poi pensavo che le vie della Coda sono infinite (ok ok, sono un semplicemente incosciente :-). Alla fine comunque è andata bene, la nicchia è decente già oggi :-)e QualeTeatro ha raggiunto il pareggio dopo 6 mesi dal lancio.

Direi che i dati sono in linea con le ricerche di mercato, che mostrano una diffusione di Internet sempre maggiore tra gli utenti senior.

21 giugno 2008

Il tempo è denaro

MyMinutes.org

Il tempo è denaro, lo sa bene Daniele Alberti che col suo MyMinutes vende... i minuti! Avevo già segnalato il sito - il primo calendario emozionale collettivo. Impresa Web 100% italiana, rivolta al mercato internazionale. Ottimo!

Con Daniele ci siamo visti qualche giorno fa a Web 2.Oltre, e con l'occasione mi ha regalato... un libretto assegni in minuti!

Onorato di avere finalmente gli assegni ufficiali di MyMinutes: chissà se i clienti me li accetteranno... :-D

Trovata marketing geniale, mitico Daniele!

12 giugno 2008

La coda lunga del Teatro

Sto preparando un po' di slide/grafici per l'intervento a Web 2.Oltre, e mi sono reso conto che la coda lunga di QualeTeatro ha una perfetta forma da manuale:

La coda lunga di QualeTeatro

Nel grafico sono mostrate tutte le visite ricevute ad oggi dai 2.500 spettacoli del sito. Alcune prime osservazioni:

  • Solo 3 spettacoli hanno più di 100.000 visite: Peter Pan (331.580), Grease (169.340), A un passo dal sogno (120.114)
  • L’85% ha meno di 5.000 visite ma genera 3 volte il volume complessivo dei Top3
  • Il 50% ha meno di 1.000 visite ma genera 1,5 volte il volume complessivo dei Top3

22 maggio 2008

La benzina è un lusso e va all'asta sul Web

I prezzi della benzina e del diesel sono alle stelle, e questa non è certo una novità (volete provare a risparmiare? fate un giro su PrezziBenzina.it).

AsteClick ha fiutato l'opportunità marketing e ha inserito tra le sue aste al ribasso un buono da 1.000 euro di carburante, in mezzo ad ambiti prodotti come iMac, TV LCD a 46 pollici e videocamere digitali!

La benzina all'asta su AsteClick

Per dare più risalto alla notizia e avviare un po' di passaparola, il sito ha mandato una email dedicata ai suoi iscritti. 

PS: In realtà le "aste al ribasso" come quelle di AsteClickBidPlaza, YouBid e simili sono più vicine ad una lotteria che ad un'asta al ribasso.

2 maggio 2008

Diventare famoso in 3 ore: come il passaparola ha attirato tutta Italia sul mio blog


Statistiche Google Analytics - AlbertoFalossi.com - 30/04-01/05

Da 100 a 100.000 contatti in 2 giorni.

Con il post sulle dichiarazioni dei redditi online sono riuscito ad innescare un passaparola nazionale e attirare in 3 ore tutta Italia sul mio blog.

AlbertoFalossi.com ha scalato rapidamente Google ed è tutt'ora davanti a giganti come Corriere.it nelle ricerche "dichiarazione redditi italiani", "elenco redditi 2005", e simili. Non male per un sito sconosciuto al di fuori della sua nicchia e che di solito non va oltre i 100 contatti al giorno e i 5 commenti per post.


Il post è nelle prime posizioni su molte query Google: in questa è addirittura primo, davanti a Corriere della Sera, Repubblica, Mediaset, Yahoo.

Come è stato possibile?

La mattina del 30 aprile, non appena appresa la notizia, ho pensato che potevo avviare una rapida campagna di buzz marketing. Dato che ha funzionato, spero di fare cosa gradita pubblicando il caso di studio (il vero motivo è che serve innanzitutto a me per ricordarmelo :-): scherzi a parte, faccio presente che questo non è un tutorial con regole generali, ma solo il resoconto di un esperimento reale che - con un po' di fortuna - ha avuto successo. Ma vediamo come è andata.

30 aprile 2008

ORE 8.30: In treno verso l'ufficio. Come ogni mattina leggo i blog dal cellulare: niente di particolare, tranne la notizia su Cofee che mi segno da approfondire dopo. Davanti a me vedo una copia di Metro: quasi per caso la prendo e sono subito colpito dalla prima pagina: "I redditi del vicino ora li trovi online". Incredibile! Nell'ordine penso a: 1) scoprire il reddito dei miei amici 2) capire se la novità ha implicazioni su nuove applicazioni/siti/business. Arrivo alla stazione e mi incammino verso l'ufficio. Testa completamente tra le nuvole, col solito rischio di finire sotto una macchina.

ORE 9.00: Arrivo in ufficio, controllo subito come il Web e i blogger stanno reagendo. Sorpresa: nessuno ha bloggato! I quotidiani tacciono. Google News riporta solo delle notizie non inerenti + la versione online della pagina di Metro [la sera scoprirò dal TG che anche Italia Oggi aveva dato la notizia]. Sento odore di esclusiva :-)

ORE 9.05: Provo il sito delle Agenzie delle Entrate, quasi emozionato scarico alcune dichiarazioni: incredibile, riesco a vedere dati fino ad oggi tabù - un po' come la volta della "password di Veltroni" in chiaro. Vedo i miei amici, il commercialista, il dentista, ecc. Chi evade, chi è un falso ricco, chi è un falso povero. E' pazzesco! Inizio a scrivere un pezzo e a impaginare qualche immagine sul blog. Finito il pezzo, condisco con un po' di SEO e metto delle keyword mirate in titolo, H1 e URL.

ORE 9.12: Pubblico il post, come testimonia Feedburner. Sono il primo blogger, ma se non mi leggono non lo saprà mai nessuno. Google mi indicizzerà tra 10-20 minuti (il blog ha comunque un pagerank discreto di 4/10 e ha una certa popolarità nella sua nicchia), ma prima di salire nelle classifiche potrebbero passare giorni. Ho una sola possibilità: il passaparola.

ORE 9.25: Mando a tutti i miei contatti MSN il link: la gente è sconvolta, mi rendo conto che la notizia è veramente bomba. Tutti controllano il proprio comune e passano il mio link ai colleghi. Il primo passaparola "fisico" è innescato. Adesso il Web: ho poco tempo (anche perchè devo iniziare a lavorare :-), quindi posto la notizia sui primi siti che mi vengono in mente: Segnalo, Diggita, OKNotizie, Digg. Anche Wikio, ma non sono registrato, perdo tempo e forse sbaglio anche procedura. Ci sono molti altri siti (ad esempio Bookmarko), ma non ho tempo. Chiamo Punto Informatico? Mmm, no - tanto non pubblicano live [UPDATE: mi dicono dalla regia :-) che invece pubblica anche live, se le notizie meritano]. Tempo scaduto. Speriamo basti, chiudo il browser e vado in riunione.

ORE 11.00: Torno dalla riunione: tanti contatti Messenger che mi cercano, che mi dicono che il sito dell'Agenzia sta rallentando. Controllo e, sì, sta collassando. Controllo Internet: Google News riporta ancora solo Metro. Controllo il traffico al mio blog: 5.000 visite uniche! Guardo i referrer e mi accorgo che sono il primo su OKNotizie, votato e commentato da centinaia di lettori. Visibilità ottima. Su Segnalo sono scomparso, su Digg non ne parliamo. Su Diggita non sono votato e visibile, ma qualcuno clicca (qualche centinaia). Repubblica e Corriere non riportano ancora la news.

ORE 12:30: Nessuno ha commentato il post e mi rode un po'. Possibile? Eppure siamo a 10.000 unici. Un amico mi telefona e mi dice che hanno dato la notizia a Studio Aperto. Oh oh, i vecchi media si sono svegliati, adesso viene il bello. Da Messenger Marco mi dice che Corriere.it ha pubblicato la notizia. Spero in una citazione, ma ovviamente niente :-)

ORE 13.00: Beppe Grillo pubblica il post, i media si svegliano, è il finimondo. Il sito dell'Agenzia delle Entrate serve le pagine in 3-4 minuti. Controllo con Firebug e vedo che l'HTML è immediato, mentre i tanti CSS e JS richiedono 40-50 secondi ognuno - e siccome i JS bloccano il rendering, tutta la pagina è bloccata per minuti.

ORE 14.00: I link dei comuni non funzionano più: le dichiarazioni sono state oscurate. Ci rimango un po' male, non credevo in una reazione così rapida. Iniziano i commenti sul blog: arriva un traffico pazzesco, Google si è accorto del buzz. Vedo che nei forum linkano me come punto di riferimento. Nel pomeriggio aprirà http://redditodelvicino.blogspot.com/.

ORE 20.00: Sono a casa, guardo i TG: terza notizia, dopo le elezioni alla Camera di Fini e il primo giorno di Alemanno sindaco. Il sito dell'Agenzia è crollato, ho 45.000 pageview, i commenti sono sempre di più e iniziano a diffondersi i dati sul P2P. Sono scomparso da OKNotizie, ma ormai gli utenti mi conoscono e Google mi tiene tra i primi. Il traffico e i commenti continuano fino a notte fonda.

1 maggio 2008

Nonostante la festa, la discussione continua: ormai i commenti si susseguono ogni minuto, vedo dai referrer che nei forum sono sempre citato quando qualcuno chiede i dati del proprio comune :-) La pagina del post è ormai troppo lunga con tutti i commenti, chiedo ai lettori di continuare su altri siti. Da una parte vorrei vedere fino a che punto posso arrivare, ma la situazione è delicata e le discussioni stanno degenerando nell'illegale. Decido di accontentarmi, anche perché ho ottenuto quello che volevo. Alle 22.10 disattivo i commenti (oltre 600, alcuni li ho dovuti cancellare perché non idonei).

Traffico orario su AlbertoFalossi.com

2 maggio 2008

Il traffico è aumentato ancora: probabilmente solo oggi farò 80.000 pageview (alle 17.00 siamo a 50.000). Sono sempre primo in Google e probabilmente lo sarò ancora per qualche giorno. Poi - credo - tutto svanirà.

Gli utenti non si arrendono ai commenti chiusi e mi mandano email chiedendomi di inviare i dati del loro comune :-) PER FAVORE, NON CHIEDETEMI LE DICHIARAZIONI - NON LE HO - CI SONO BLOG E FORUM SPECIALIZZATI.

Commenti memorabili

Prima di concludere, due risate con una selezione di commenti tra quelli arrivati :-D

Chi ci rimane male
Vaffanculo, il mio vicino di casa guadagna 300 MILA EURO e io sapevo fosse NULLATENENTE avendo accettato in passato anche l'elemosina! Cose dell'altro mondo. (by Giampaolo)

Chi incita alla libertà
Ma che cazzo ce ne frega a noi!!! Fuori le liste!!! Evviva la libertà :D :D :D (by 964)

Chi torna al tempo delle figurine
io scambio UDINE codice L483 completo con TOLMEZZO codice L195!! (by pucj)

Disposti a tutto: chi offre una pizza
MANNAGGIA!! Emule non ne vuole sapere di partire...inchiodato. C'è qualcuno che cortesemente potrebbe inviarmi PARMA, BOLOGNA e RIMINI provincia? Offro una pizza... (by Fragile)

Disposti a tutto: chi rilancia
Cerco la provincia piemontese sul lago maggiore VERBANIA - L746. Offro 2 pizze :-) (by Isa)

Disposti a tutto: chi offre soldi
io offro 20 euro per milano completo! (by Jack Bauer)

Disposti a tutto: chi offre sé stessa...
Ragazzi per favore... se li avete inviatemi massa carrara... vi invito a cena romantica da me ;-) Ciao, Rocio

...e diventa isterica!
Ragazzi... voglio carrara in Toscana!!! Ho anche invitato ad una cena romantica ma nessuno si e' proposto... ma siete tutti homos? (by Rocio)

Considerazioni finali

L'esperimento è durato 2 giorni, ho ottenuto circa 100.000 pageview e 60.000 visitatori unici. Alcune considerazioni:

  • La potenza del passaparola del Web è incredibile. Con le mosse giuste si possono superare i media tradizionali.
  • E si possono superare anche se non si è i primi in assoluto a dare la notizia.  
  • Per i non adetti al settore: non sono un mago. Un professionista del buzz marketing (che invece è solo una parte del mio lavoro) avrebbe fatto di meglio, magari studiando con un po' più di calma la strategia. Comunque me la sono cavata :-) Mi hanno aiutato le strategie di marketing virale "lente" che ho fatto recentemente: anche su QualeTeatro ho innescato un discreto passaparola, che ha portato un traffico notevole e un premio da Yahoo. Però mi ci sono voluti 3 mesi :-D
  • La rapidità è stata essenziale: tutto merito dei siti di bookmark sociale come Digg, ma in Italia il loro utilizzo non è diffuso come in USA e gli effetti sono notevolmente smorzati.
  • A qualsiasi italiano interessava la notizia. E' ovviamente stato più facile avere successo: un po' come comprare azioni quando tutto il mercato sale. La bravura sta nel guadagnare quando la borsa scende ;-) 
  • Come era prevedibile, il CTR è stato bassissimo: non posso dare numeri precisi (è vietato dal contratto AdSense), ma QualeTeatro ha un CTR 30 volte superiore. In altre parole, su QualeTeatro avrei guadagnato la stessa cifra con sole 3.000 pageview!
  • Una volta raggiunto il picco di traffico bisogna mantenerlo, e per questo ci sono altre tecniche e sono rischiesti sforzi maggiori in termini di produzione contenuti: su questo purtroppo non posso sperimentare, perchè il mio blog è fuori tema per discussioni su politica/privacy/fisco.
  • Il passaparola non funziona sempre: avevo tentato una simile strategia per la notizia sulla "password di Veltroni", ma non ha funzionato. E' una cosa normale, ci sono tanti fattori che influiscono: dalle opinioni degli esperti emerge che il viral nella maggior parte dei casi fallisce. 

Direi che può bastare. Ovviamente, se il post vi è piaciuto... PASSAPAROLA :-)! 

2 febbraio 2008

Social Advertising: la pubblicità 2.0 è italiana

Il modello 2.0, che prevede la partecipazione del pubblico alla creazione dei contenuti, si sta espandendo anche alla pubblicità e al branding.

Zooppa

Bootb

L'idea vincente può arrivare da chiunque e da qualsiasi parte del mondo. Ci sono creativi che da soli possono produrre materiale qualitativamente superiore alle classiche costosissime agenzie. Tutto sta nel far incontrare domanda e offerta, e ancora una volta il Web 2.0 è la (sola) soluzione.

In ottobre 2007 Apple ha scelto come campagna pubblicitaria ufficiale per l'iPod Touch un video amatoriale del diciottenne inglese Nick Haley. Nick, appassionato di Mac, lo aveva realizzato nel tempo libero e messo su YouTube quasi per caso. Apple lo ha reputato talmente ben fatto che ne ha comprato i diritti e lo ha trasmesso sulle TV americane.

Ecco quindi l'utilità dei siti di social advertising, grazie ai quali una società può commissionare agli utenti Internet la creazione di una pubblicità (a costi irrisori). I creativi inviano la loro idea/produzione al sito. Gli utenti o la società (a seconda dei casi) sceglie il migliore, e l'autore riceve un premio in denaro, che è appunto il costo per il committente.

I due siti per la "pubblicità 2.0" sono Zooppa e Bootb, sono recentissimi (Zooppa è partito il 3 gennaio 2007, BootB il 27 novembre 2007), e sono entrambi guidati da manager italiani.

5 dicembre 2007

Tagging efficace

E' appena stato pubblicato su MestiereDiScrivere un mio articolo sul tagging: cosa, dove, come e perchè. Taglio divulgativo, con qualche dritta su come "taggare bene".

L'idea è venuta a Luisa Carrada (fondatrice di MdS) quando ci siamo incontrati alla conferenza sulla Comunicazione Tecnica :-)

28 novembre 2007

Blogosfere.it vale 2.5 milioni di euro

A fine giugno 2007 il gruppo Il Sole 24 Ore aveva rilevato il 30% di Blogosfere.it, ma non erano stati resi pubblici i dettagli finanziari dell'operazione.

Blogosfere

Grazie al prospetto informativo per l'imminente quotazione in borsa del Sole 24 Ore (e alla segnalazione di Luca), si apprende (pag. 531) che sono stati pagati 771.429 euro per il 30% di Blogosfere, con l'opzione di rilevare successivamente il 100% della stessa per 2.500.000 euro (altri dettagli nelle considerazioni di Giacomo). A suo tempo l'operazione suscitò qualche perplessità. Personalmente avevo trovato molto sensato che un gruppo editoriale innovativo si espandesse in un blog network. Oggi abbiamo qualche dato in più per giudicare.

Interessante notare come Blogosfere abbia chiuso il 2006 con una perdita di più di 100.000 euro: dove sta il valore? A qualcuno potrebbero venire in mente bolle e speculazioni fine anni '90. Mai dire mai, anche se ci vorrebbero altri dettagli interni per giudicare. Nelle acquisizioni di questo genere conta molto il valore potenziale: con un buon business plan (sperando che il 2000 sia servito :-), si possono fare mooolti soldi con un network à la Blogosfere e un grande gruppo editoriale dietro.

Chi vivrà vedrà. Nel frattempo possiamo tenerci questi numeri come indicatori del valore che un social/blog network può assumere nel contesto attuale italiano.

2 novembre 2007

Ci sono spettacoli ovunque (e non lo sapevamo)

Mi riaggancio ad un intervento sul blog di Eugenio. Parliamo di teatro, ma credo che il discorso possa essere esteso ad altri contesti.

Il punto è che in Italia di spettacoli ce ne sono tanti e ovunque, ma il pubblico non lo sa.

Dal mio commento originale:
"...ci sono moooolti teatri e compagnie a Roma [...]. Nel sito [QualeTeatro] sono inseriti più di 30 teatri “famosi” [per Roma], ma se si considerano i teatri minori, le compagnie di strada, i laboratori, gli eventi, le feste… gli spettacoli sono davvero tanti. Non so dare un cifra: per questo ho creato QualeTeatro! Un sito dove inserire *tutti* gli spettacoli di teatro. [...] Tornando ai numeri… stimiamo che l’attuale archivio (attualmente più di 1 migliaio di spettacoli) sia solo il 10-15% del totale nazionale!"

Volete un esempio? Nell'insospettabile :-) agriturismo Valgrande (RO) potete prenotare una cena per l'8 novembre ed assistere a La vedova scaltra di Goldoni che - durante la cena - viene rappresentata dalla Compagnia Teatro dei Pazzi. Interessante, no? Per soli 25 euro ho una cena e uno spettacolo, ottimo modo per passare una bella serata.

Dietro l'iniziativa (8a edizione) c'è la provincia di Rovigo, ma un amico di quella zona (io non faccio testo perchè abito in Toscana) mi ha detto di non averne mai sentito parlare. Penso che la situazione sia così un po' dappertutto: molte persone sarebbero ben contente di passare una serata del genere... se solo fossero informate!

Teatri, compagnie e organizzatori sanno bene che raggiungere il pubblico occasionale non è affatto semplice: si rischia di spendere tanto in pubblicità ed ottenere poco. Sono di parte, ma il Web (2.0) è l'unica soluzione che funziona e costa poco o nulla... Non raggiunge tutte le fasce d'eta, ma ancora per poco (e allora sarà vero boom...).

PS: di questi spettacoli, gli iscritti a QualeTeatro su Veneto e/o Goldoni sono stati tempestivamente informati per email dall'Alert del 30 ottobre ;-)

29 ottobre 2007

Perché la risoluzione 800x600 è ancora importante

Quale risoluzione?

Per QualeTeatro, scegliere la risoluzione minima da supportare è stata una delle prime decisioni importanti. Il problema è un classico, e genera da sempre dibattiti ed aspre discussioni tra grafici e tra tecnici: chi vuole solo le alte risoluzioni, chi pensa di risolvere tutto con Flash, chi vuole i layout "liquidi", chi vuole un sito super-accessibile-non-importa-se-brutto...

Qui voglio aggiungere una riflessione dal punto di vista business e di mercato.

Un sito pensato per raccogliere un traffico medio-alto e che si rivolge ad un pubblico eterogeneo dovrebbe a rigor di logica essere il più possibile compatibile con i client. Ma le implicazioni a livello di mercato sono in realtà più complesse:

  • PRO: supportare le basse risoluzioni amplia il mercato potenziale, perché il sito è facilmente accessibile da più visitatori;
  • CONTRO: supportare le basse risoluzioni diminuisce lo spazio a disposizione per contenuti e pubblicità: banner invadenti e testi mezzi nascosti penalizzano l'usabilità e generano insoddisfazione nei visitatori.

Ormai la maggior parte degli utenti ha una risoluzione di almeno 1024*768 pixel. Rimane una nicchia del 2-7% di visitatori a 800*600 pixel (secondo miei test empirici e da quello che si legge online): quota importante, che a mio parere non dovrebbe essere esclusa. Soprattutto dai siti che basano il business model sull'advertising contestuale (es. AdSense) e che puntano a raccogliere un traffico medio-alto per ottenere ricavi decenti.

Alcuni portali, come MSN.it, mantengono un layout statico a 800*600, ma molti stanno cambiando idea. Libero e Alice/Virgilio hanno recentemente abbandonato l'800*600 universale: il primo è passato ad un 1024 statico, il secondo è per default a 1024 e scende a 800 solo in caso di necessità.

La bassa risoluzione pone dei vincoli pensanti sullo spazio grafico disponibile. I siti Web 2.0 poi hanno molte spaziature e usano font grandi: è difficile far stare tutto in 800*600, anche se qualcuno ci riesce - vedi DueSpaghi.

Ma il gioco vale la candela? Perchè grafici e content manager dovrebbero impazzire per supportare le basse risoluzioni? Molti pensano che nel giro di 1-2 anni ci saranno solo schermi ad alta definizione e sarà tutto più semplice. Purtroppo non è così.

Più passa il tempo, più Internet sarà accessibile da "dispositivi di massa" come palmari, cellulari e TV. Già oggi si iniziano a vedere PDA con VGA 640*480 (come il Glofiish X800) e si leggono le notizie dei prossimi display WVGA a 800 pixel di larghezza.

Insomma, tra pochi mesi sarà normale avere un cellulare o palmare a risoluzione VGA/WVGA: ne trarranno vantaggio i siti visibili correttamente e senza scrolling. Un utente li visiterà più volentieri; potrebbe conoscere il servizio sul mobile, fidelizzarsi ed usarlo dal PC. Ecco perchè il problema non dovrebbe essere sottovalutato.

La soluzione di fare un sito separato "versione mobile" non è sufficiente: chi spende 700 euro per un palmare VGA con un super-browser integrato vuole navigare sul sito vero e proprio! La versione mobile serve per i dispositivi a scarsa leggibilità, come i vecchi cellulari WAP o cHTML (magari monocromatici).

Chi sperava in una silenziosa scomparsa delle basse risoluzioni - e dei problemi collegati - dovrà rassegnarsi. La questione non è affatto chiusa ed è molto più importante di quanto si credeva fino ad oggi.