27 gennaio 2008

Pet-files, il social network degli animali

E' online da qualche settimana Pet-files, il social network degli... animali! Tramite il loro padrone (ci mancherebbe altro!), un animale può creare un account, con pagina personale, foto, video e blog.

Pet-files

[Dal sito] Pet-files permette di:

  • Creare pagine di profilo per i tuoi animali
  • Pubblicare foto illimitate
  • Pubblicare video illimitati
  • Creare bellissimi slideshow per il tuo blog
  • Scrivere un diario della vita con i tuoi animali
  • Presentare animali in adozione o vendita
  • Commentare, votare e spedire messaggi
  • Inviare cartoline elettroniche ai tuoi amici

Pet-files è divertente, facile da usare e sarà gratuito per sempre

Ah, da non perdere le esilaranti foto di MissFunny!

Dietro a Pet-files c'è l'italiano Marco Bellinaso, consulente informatico di fama internazionale e autore del best-seller ASP.NET 2.0 Website Programming (potete immaginare con quali tecnologie sia fatto il sito ;-). Ammetto che non posso essere imparziale, dato che Marco è un amico e collega, e ci conosciamo da più di 10 anni. Ci sentiamo praticamente ogni giorno, per confrontarci e collaborare nelle nostre imprese Web 2.0 :-) Tenete presente che lui fa Web dai tempi dell'1.0, col portale UsaOnline.it. Ed è anche l'ideatore di ByteCommerce, conosciuto specialmente tra gli informatici (Marco, rifai la grafica ti prego!).

Dal punto di vista business, credo che Pet-files abbia un interessante potenziale, perchè fa leva sulla (grande) passione che molte persone hanno per gli animali. Quindi il mercato c'è, adesso tocca al sito riuscire a valorizzarlo (consulenza Long Tail offresi... :-) Pet-files non è l'unico sito del genere, i competitor principali sono gli americani DogSter.com e PetSter.com, che però sono alla vecchia maniera, meno interattivi e meno focalizzati sul social. Pet-files invece è pieno di AJAX e widget, ma è pure tradotto in 6 lingue. Io ci metterei pure una qualche tag cloud, ma il tizio di cui sopra non vuole saperne ;-)

Ottimo lavoro e buona fortuna!

UPDATE: il tizio di cui sopra ha appena aperto un blog personale (ho aggiornato il link nel post)...uhm...noto delle forti somiglianze col mio sito nella struttura dei contenuti...:)

1 dicembre 2007

Gli aspetti legali del Web 2.0

Chi ha un sito Web 2.0, un social network o in generale un sito in cui gli utenti possono inserire contenuti (es. forum) deve stare attento: la responsabilità sui contenuti pubblicati è anche sua.

Molti tecnici non ci pensano, ma in Internet, soprattutto nel Web 2.0, è facile violare i diritti d'autore. QualeTeatro ha aperto da pochi mesi e ha già ricevuto una diffida da uno studio legale: qualcuno aveva inserito un contenuto senza l'autorizzazione della compagnia. Ovviamente ero in buona fede e non sapevo che quello spettacolo era "protetto". E' stata mia negligenza, avrei potuto prevenire? No, un controllo di questo genere è impossibile anche per Google o YouTube. (facciamo comunque dei controlli, ad esempio le foto sono pubblicate solo dopo approvazione)

Come molti altri, faccio accettare un contratto che vieta agli utenti di inserire materiale non autorizzato o illegale. Nessuno poi lo legge, ma questo è un altro discorso :-) Il problema è che un gestore/titolare di un sito è comunque responsabile. Ho immediatamente rimosso lo spettacolo incriminato, e ovviamente è tutto finito lì. So che altri siti, giornali e TV diffidati per lo stesso spettacolo si sono mossi molto più lentamente o hanno ignorato l'avviso... e allora si finisce in tribunale.

Il problema è decisamente interessante e riguarda tutti quelli che come me che fanno impresa col Web. Gli informatici spesso sanno poco o niente di leggi e contratti, ma possono pagarne le conseguenze. Un ragazzo può mettere online un sito tecnicamente eccellente in un batter d'occhio, ma può altrettanto velocemente finire nei guai.

Ecco perchè ho deciso di approfondire l'argomento con un esperto, l'avv. Gerardo Antonio Cavaliere, giornalista e collaboratore di StudioCelentano.it, co-autore del Manuale Breve di Informatica per Avvocati.

Ho messo online la nostra chiacchierata, sotto forma di Q&A. Credo che possa essere molto utile ai lettori di questo blog. Il tutto (finalmente :-) nel nostro linguaggio: parleremo di webmaster, IP, crawler, server all'estero...
Continua e leggi l'intervista >>

28 novembre 2007

Blogosfere.it vale 2.5 milioni di euro

A fine giugno 2007 il gruppo Il Sole 24 Ore aveva rilevato il 30% di Blogosfere.it, ma non erano stati resi pubblici i dettagli finanziari dell'operazione.

Blogosfere

Grazie al prospetto informativo per l'imminente quotazione in borsa del Sole 24 Ore (e alla segnalazione di Luca), si apprende (pag. 531) che sono stati pagati 771.429 euro per il 30% di Blogosfere, con l'opzione di rilevare successivamente il 100% della stessa per 2.500.000 euro (altri dettagli nelle considerazioni di Giacomo). A suo tempo l'operazione suscitò qualche perplessità. Personalmente avevo trovato molto sensato che un gruppo editoriale innovativo si espandesse in un blog network. Oggi abbiamo qualche dato in più per giudicare.

Interessante notare come Blogosfere abbia chiuso il 2006 con una perdita di più di 100.000 euro: dove sta il valore? A qualcuno potrebbero venire in mente bolle e speculazioni fine anni '90. Mai dire mai, anche se ci vorrebbero altri dettagli interni per giudicare. Nelle acquisizioni di questo genere conta molto il valore potenziale: con un buon business plan (sperando che il 2000 sia servito :-), si possono fare mooolti soldi con un network à la Blogosfere e un grande gruppo editoriale dietro.

Chi vivrà vedrà. Nel frattempo possiamo tenerci questi numeri come indicatori del valore che un social/blog network può assumere nel contesto attuale italiano.

30 ottobre 2007

La nuova grafica di Amazon e la "book cloud"

Amazon rinnova la veste grafica e abbandona lo storico tab menù orizzontale che contraddistingueva da sempre il sito, per passare ad classico menù a tendina laterale.

Molto carina e intuitiva quella che definirei la book cloud, ovvero una tag cloud con i libri al posto dei tag!

Vi invito a provarla dalla homepage: cliccando su un titolo, sono visualizzati (con una animazione AJAX) alcuni libri correlati, in dimensione proporzionale all'affinità col libro cliccato.

Appena sotto si trovano gli acquisti degli utenti simili a noi: qui i libri sono disposti in cerchio su un tavolo virtuale e possono essere fatti ruotare con le freccette. Meno efficace del primo, ma fa molto Web 2.0 ;-)

29 ottobre 2007

Perché la risoluzione 800x600 è ancora importante

Quale risoluzione?

Per QualeTeatro, scegliere la risoluzione minima da supportare è stata una delle prime decisioni importanti. Il problema è un classico, e genera da sempre dibattiti ed aspre discussioni tra grafici e tra tecnici: chi vuole solo le alte risoluzioni, chi pensa di risolvere tutto con Flash, chi vuole i layout "liquidi", chi vuole un sito super-accessibile-non-importa-se-brutto...

Qui voglio aggiungere una riflessione dal punto di vista business e di mercato.

Un sito pensato per raccogliere un traffico medio-alto e che si rivolge ad un pubblico eterogeneo dovrebbe a rigor di logica essere il più possibile compatibile con i client. Ma le implicazioni a livello di mercato sono in realtà più complesse:

  • PRO: supportare le basse risoluzioni amplia il mercato potenziale, perché il sito è facilmente accessibile da più visitatori;
  • CONTRO: supportare le basse risoluzioni diminuisce lo spazio a disposizione per contenuti e pubblicità: banner invadenti e testi mezzi nascosti penalizzano l'usabilità e generano insoddisfazione nei visitatori.

Ormai la maggior parte degli utenti ha una risoluzione di almeno 1024*768 pixel. Rimane una nicchia del 2-7% di visitatori a 800*600 pixel (secondo miei test empirici e da quello che si legge online): quota importante, che a mio parere non dovrebbe essere esclusa. Soprattutto dai siti che basano il business model sull'advertising contestuale (es. AdSense) e che puntano a raccogliere un traffico medio-alto per ottenere ricavi decenti.

Alcuni portali, come MSN.it, mantengono un layout statico a 800*600, ma molti stanno cambiando idea. Libero e Alice/Virgilio hanno recentemente abbandonato l'800*600 universale: il primo è passato ad un 1024 statico, il secondo è per default a 1024 e scende a 800 solo in caso di necessità.

La bassa risoluzione pone dei vincoli pensanti sullo spazio grafico disponibile. I siti Web 2.0 poi hanno molte spaziature e usano font grandi: è difficile far stare tutto in 800*600, anche se qualcuno ci riesce - vedi DueSpaghi.

Ma il gioco vale la candela? Perchè grafici e content manager dovrebbero impazzire per supportare le basse risoluzioni? Molti pensano che nel giro di 1-2 anni ci saranno solo schermi ad alta definizione e sarà tutto più semplice. Purtroppo non è così.

Più passa il tempo, più Internet sarà accessibile da "dispositivi di massa" come palmari, cellulari e TV. Già oggi si iniziano a vedere PDA con VGA 640*480 (come il Glofiish X800) e si leggono le notizie dei prossimi display WVGA a 800 pixel di larghezza.

Insomma, tra pochi mesi sarà normale avere un cellulare o palmare a risoluzione VGA/WVGA: ne trarranno vantaggio i siti visibili correttamente e senza scrolling. Un utente li visiterà più volentieri; potrebbe conoscere il servizio sul mobile, fidelizzarsi ed usarlo dal PC. Ecco perchè il problema non dovrebbe essere sottovalutato.

La soluzione di fare un sito separato "versione mobile" non è sufficiente: chi spende 700 euro per un palmare VGA con un super-browser integrato vuole navigare sul sito vero e proprio! La versione mobile serve per i dispositivi a scarsa leggibilità, come i vecchi cellulari WAP o cHTML (magari monocromatici).

Chi sperava in una silenziosa scomparsa delle basse risoluzioni - e dei problemi collegati - dovrà rassegnarsi. La questione non è affatto chiusa ed è molto più importante di quanto si credeva fino ad oggi.

26 ottobre 2007

Quando si dice nicchia: 1/4 di query Google sono nuove

Secondo voi, quante query su Google sono nuove, ovvero quanti utenti cercano una frase che nessuno al mondo ha cercato prima?

Long Tail

Considerato il bacino di utenti mondiale di Google, che genera attualmente 31 miliardi di query al mese, viene naturale pensare che la percentuale di query nuove sia bassa.

Ho trovato la risposta (e anche la domanda ;-) nel video dell'intervento di Marco Camisani Calzolari al TTG di Rimini. (A proposito, avete visto il suo nuovo sito Web 2.0 Firmiamo.it?)

E invece no: il 25% delle query di Google sono nuove! I dettagli, insieme ad altre riflessioni sul comportamento degli utenti sui motori di ricerca, li trovate in un recente post di ReadWriteWeb.

Il dato dovrebbe far riflettere sulle potenzialità di Google (o se vogliamo della Long Tail) per guadagnare visibilità come leader in nicchie di search query nuove e attirare visitatori su un certo servizio.

24 ottobre 2007

Conferenza su Blog e Word of Mouth Marketing

Dovrei essere riuscito a liberarmi :-) da impegni lavorativi, quindi martedì 30 sarò a Milano per assistere ai corsi Salesware su Blog Marketing e Word of Mouth Marketing per aumentare le vendite. Eventi decisamente interessanti per chi fa Web 2.0 come me. Il relatore è Eugenio La Mesa, autore del libro Vendere e Comprare con Internet e vero guru dell'Online Marketing: conosco Eugenio da diversi anni e dico solo che faceva email marketing quando Google non era ancora nato! (e lo fa con successo, a giudicare dai suoi clienti di importanza nazionali e internazionale...)

Notate che Eugenio - con cui parlavo proprio qualche giorno fa di QualeTeatro - produce anche una gran quantità di articoli gratuiti e liberamente consultabili, come il whitepaper "Come fare Email Marketing con successo per vendere, fidelizzare i clienti, e aumentare il ROI". E poi il suo famoso blog sull’Online Marketing, da tenere sempre d'occhio.

Tornando a Milano, sarà un'occasione per scambiare opinioni con i partecipanti, capire come sono percepiti questi topic dalle aziende italiane e, perché no, per conoscerci di persona se passate da quelle parti!

20 ottobre 2007

La banca mi rimborsa solo perché sono un blogger

Davide e Golia

Nel febbraio 2007 il sito della banca che usavo per il trading si blocca mentre stavo operando in borsa. Dopo un'ora il sistema viene ripristinato, ma nel frattempo avevo perso 1.100 euro!

Ovviamente l'errore non dipendeva da me e quindi ho chiesto di essere rimborsato. La banca mi fa sapere gentilmente che nel contratto non sono tutelato e questo genere di errori non comporta rimborsi. Proprio perchè sono gentili, mi offrono un bonus di 100 euro in commissioni. Ovviamente rifiuto la transazione e vado avanti.

La somma era troppo piccola per mettere di mezzo l'avvocato, ma abbastanza grande per non lasciar perdere. Era una questione di principio.

Passano le settimane e rifiuto compromessi che non mi avessero rimborsato al 100%. Il giorno prima dell'ultima proposta "dopo la quale considereremo il caso chiuso anche se Lei rifiuta", mi torna in mente il mio amico che per costringere eBay a rimborsarlo da una truffa inviò la notizia a giornali USA e all'FBI (sapeva come muoversi :-).

Così mando un'email spiegando che aspettavo la loro ultima proposta inaccettabile per documentare, da buon giornalista, la cosa sul mio blog, sui forum e sulla stampa. Senza esprimere giudizi, solo per riportare il fatto di cronaca: "Non otterrò i miei soldi, ma gli altri devono sapere cosa è successo e cosa significano quelle clausole sul contratto".

Era il maggio 2007 e Grillo non aveva ancora portato migliaia di blogger in piazza. Chi avrebbe letto era evidentemente un gran cafone ignorante e quindi penso bene di allegare all'email qualche link, in modo che si rendesse conto del perchè un blog lo doveva mettere in guardia:

La mattina seguente mi telefona il responsabile dell divisione trading offrendomi un rimborso al 100% e un bonus di 200 euro come rimborso per il disturbo. Ah si?!? Eppure per mesi mi avete detto che non era possibile e che non facevate eccezioni per nessuno.
Ho preso i miei soldi, rifiutato il bonus e ho chiuso immediatamente il conto.

Davide ha vinto contro Golia.
Internet, blog e passaparola danno alla massa "insignificante" un potere che costringerà chi si crede invincibile a mettere al centro del suo business quello che dovrebbe starci da sempre: il cliente.

Consiglio ai miei lettori tecnici informatici, che spesso non si rendono conto di come il mondo del marketing/comunicazione sta considerando i blogger, la visione della recente riflessione di Luca Conti

17 ottobre 2007

I-Load: il controllo ASP.NET definitivo per l'upload di immagini

Molti siti permettono all'utente di personalizzare le pagine inserendo delle foto personali.
Tecnicamente, la gestione delle immagini e dell'upload richiede diverse operazioni:

  • visualizzare la percentuale di avanzamento durante l'upload (utile per file grandi)
  • controllare la dimensione ed eventualmente ridimensionare
  • convertire il formato sul server, generare thumbnail, ecc.

Su Internet si trovano molti code snippet AJAX/ASP.NET, ma spesso bisogna perdere troppo tempo per trovare il codice, rivederlo (perchè non fate copia e incolla selvaggio, vero? ;-), integrarlo con altre routine scaricate, ecc.

Ebbene, in QualeTeatro mi sono affidato ad un completo e potente controllo ASP.NET: I-Load di RadActive. Con qualche click gestisce i problemi di cui sopra, e in più ha la funzione che ho sempre desiderato e non ho mai trovato: un editor client-side con anteprima e possibilità di ridimensionare, zoomare e tagliare l'immagine prima dell'upload. Fantastico!

I-Load

Vi invito a dare un'occhiata alla demo online: tutti quelli a cui ho segnalato il controllo sono rimasti piacevolmente impressionati. Unico difetto è la mancanza del supporto per la localizzazione dell'interfaccia, ma dovrebbe arrivare tra qualche settimana.

Last but not least - dal sito (ben fatto) in inglese non è subito chiaro, ma RadActive è una software house italiana: un motivo in più per scegliere il controllo :-)

7 ottobre 2007

Nasce il motore di ricerca del teatro: QualeTeatro

Superata la fase sperimentale, dal 1° ottobre QualeTeatro.com è ufficialmente in "beta pubblica"!

QualeTeatro.com

Non esisteva un sito con tutti gli spettacoli teatrali (anche quelli negli eventi locali o nelle piccole città), così - semplicemente - l'ho fatto :-) 

L'idea mi è venuta il 22 gennaio 2007; il 18 giugno era online la versione "alfa", che abbiamo poi perfezionato durante l'estate. Google ci ha mandato un po' di traffico e qualcuno ha linkato il sito, ma fino ad oggi non ne avevo ancora parlato: adesso che le funzioni di base ci sono e stanno iniziando le stagioni teatrali 2007/08, possiamo veramente partire!

[dalla presentazione del sito] 
"...puoi sapere tutto quello che sta succedendo (o succedera') intorno a te: trovi gli spettacoli, i giudizi e commenti degli utenti, le programmazioni dei teatri italiani. Anche su cellulare e Google Mappe. E non e' finita: quante volte ti sei perso uno spettacolo perche' nessuno ti aveva avvisato? Grazie al servizio Alert, puoi ricevere comodamente una email quando ci sono novita' sugli spettacoli della tua zona o del tuo attore preferito: Scopri le funzionalità di QualeTeatro"

QualeTeatro è una grande opportunità:

  • per gli Utenti: una mappa unica, completa e semplice da usare. Chi ama il teatro ha gli spettacoli a portata di click.
  • per Teatri, Scuole, Compagnie e organizzatori: con QualeTeatro uno spettacolo è visibile subito in tutta Italia. I visitatori non cercano foto, storie o recensioni (ci sono gli altri siti ben fatti), ma cercano gli spettacoli che possono vedere prossimamente: non è forse il momento migliore per farsi notare? Il pubblico occasionale non è mai stato così raggiungibile.

In puro stile Web 2.0, tutti possono inserire gratuitamente uno spettacolo: uno spettacolo in una piccola frazione può essere visibile come una prima alla Scala.

Troppe persone non vanno a teatro solo perchè non sono informate. Grazie alle nuove tecnologie ci auguriamo di contribuire alla promozione del Teatro italiano e di avvicinare sempre più persone - a partire dai giovani - a questa appassionante realta'.

Il sito è in beta e i dati sono parziali, quindi passaparola! Chi vuole contribuire alla nostra avventura potrebbe ad esempio:

  • segnalare QualeTeatro ad amici o conoscenti che vanno o fanno teatro
  • linkare il sito dai blog/forum
  • inserire qualche spettacolo della propria città

E ovviamente mandarci il suo feedback: critiche e suggerimenti sono essenziali per offrire un servizio sempre migliore.

Da oggi in poi parlerò spesso del "dietro le quinte" e dei problemi (tecnici e non) che si affrontano in questo genere di impresa: dedicato a chi vuole fare (o fa) Web 2.0.