In occassione di Better Software, ho utilizzato per la prima volta Prezi. (in questo momento sto bloggando dalla platea in wifi in attesa dell'ultima sessione :-)
Prezi permette di realizzare presentazioni innovative ed efficaci. Il servizio è attivo dal 2008, si sta sempre più diffondendo e ha ricevuto apprezzamenti perfino da Al Gore. Flusso non lineare, zoom, mappe concettuali. Per capirlo si fa prima a vederlo. Ecco la mia presentazione:
E' piaciuto al pubblico. Meno male, perchè ci ho lavorato molto. Ho dovuto prima capire le funzionalità dello strumento e modellare i concetti graficamente.
L'interfaccia è semplice, in alcuni casi veramente limitata (es. solo 2-3 font, nessun colore custom). Sono previste nuove feature a breve. Ma non importa. La potenza di Prezi è il Path, il percorso che combina gli oggetti sul piano di lavoro. Con qualche accorgimento "scenografico" si può veramente migliorare la comunicazione e semplificare la comprensione al pubblico.
Editor e player sono online. Si può comunque scaricare la presentazione in locale (read-only) e visualizzarla/distribuirla senza essere connessi.
Ovviamente non poteva andare tutto liscio e Murphy è passato a trovarmi :-) Lunedì, due giorni prima della conferenza, i server di Prezi sono crollati e non avevo la copia offline. Ho rischiato di dover rifare tutto al volo in PPT. I fondatori hanno aperto un canale di comnunicazione sul blog e da tutto il mondo arrivavano commenti tipo "tra 2 ore ho la presentazione, come faccio?". Il SaaS è anche questo. Questa volta mi è andata bene, in meno di 24 ore il servizio è stato ripristinato. E chi è stato penalizzato ha ricevuto un upgrade gratuito.
Nei prossimi giorni intervengo a:
Ho un po' di materiale interessante che bloggherò nei prossimi giorni...
Glomera è una piattaforma che permette di creare e gestire una Web TV personale. Permette di trasmettere in diretta oppure trasmettere filmati secondo un certo palinsesto.
Glomera è una startup italiana, e affronta sul mercato globale competitor come Mogulus, UStream e perfino YouTube. In questi casi l'unica strada per sopravvivere è differenziarsi: ecco perché Glomera ha implementato - prima al mondo - la funzione Total Embed, che permette di inserire e utilizzare la piattaforma in white label all'interno del proprio sito. L'intera piattaforma, anche di amministrazione. Una sorta di franchising, simile al modello di Webchising per l'eCommerce.
Glomera ha iniziato con il modello di business freemium. Ultimamente ha introdotto anche il revenue sharing, sia con la publbicità nei video sia con i canali creati da terzi tramite Total Embed.
I dettagli del meccanismo ce li spiega direttamente Daniele Alberti, cofondatore di Glomera. Ho chiesto a Daniele come funziona Total Embed e - invece della solita e noiosa email - mi ha mandato in esclusiva (!) un video. Per ringraziarlo del graditissimo gesto, lo trasmetto nella nuova ;-) Web TV "AF Channel":
Lunedì 2 marzo coordinerò a FlorenceIN il dibattito I (nuovi) media locali. L'agenda è ricca (e azzeccata), credo che la discussione sarà decisamente interessante:
- InToscana: "I nuovi media per valorizzare il territorio toscano"
- The Florentine: "Il free-magazine in inglese per stranieri residenti in Toscana"
- Il Reporter: "Il giornale del tuo quartiere di Firenze"
- Elena Farinelli autrice del blog ioamofirenze, "il punto di riferimento per la Firenze night&day"
- CityOff: "L'urban blog su cui scambiarsi opinioni su Firenze"
- Limezine: "L'avventura della newsletter di appuntamenti fiorentini"
Maggiori informazioni
Il modello partecipativo del Web 2.0 influenza sempre più i media tradizionali, dai giornali alla TV.
Il Web ci ha "abituato male", perché - grazie alla partecipazione e alla personalizzazione - non è più il pubblico che deve adattarsi al canale, ma è il canale che si adatta al pubblico.
L'ultimo caso è quello del TG1, che in questi giorni ha lanciato l'iniziativa Il TG1 sei Tu: i telespettatori possono inviare i loro filmati e servizi, che la redazione inserirà nel telegiornale se ritenuti interessanti. A chi è abituato da anni a YouTube o YouReporter scapperà un sorrisino, ma bisogna riconoscere il tentativo di innovazione del "rigidissimo" TG1. Staremo a vedere.
Certo... potevano almeno evitare di copiare alla lettera il payoff della Coop... :-)
Il lancio di FlorenceIN è stato un successo: ottimi interventi, sala stracolma, "cocktail di networking" piacevolissimo (vedi reportage foto). Ho stretto molti contatti interessanti, ovviamente già inclusi nel mio network LinkedIN :-)
Chi era interessato ma non ha potuto partecipare può trovare sul canale FlorenceIN di YouTube alcuni video. Ecco il primo, dove parlo del Web 2.0:
Tra i partecipanti nasceranno rapporti di amicizia o lavoro, ma senza il Web (2.0) forse non si sarebbero mai incontrati. Nel mondo reale la maggior parte delle relazioni tra persone sono nascoste: magari il mio prossimo cliente è un amico di un mio amico, ma non lo so. I social network online abbattono i limiti spazio temporali e ci aiutano a trovare lavoro, amici, amori, nuovi interessi, nuovi luoghi.
Il passo successivo introdotto dai ClubIN (MilanIN, FlorenceIN e presto molti altri) è quello dei materializzare nella realtà i (business) network che si creano online, in modo da ottenere il meglio dei due mondi: perché, come potete ben immaginare, non esiste social network virtuale che possa sostituire l’esperienza di un vero incontro come quello di lunedì.
Colgo l'occasione per ringraziare Laura, lo staff e ovviamente il pubblico per la splendida serata. Alla prossima!
PS: ehm avrò esagerato? :-D [dal blog di CagliariIN] "[...] il tutto condito dall’esilarante chairmanship di Alberto ‘Albert’ Falossi, che
ha condotto con brio la serata, un vero anchorman!"
Il post di Luisa e il commento di Maurizio mi ricordano :-) che su Internet Magazine di questo mese si parla di Web Writing. L'articolo è una "intervista tripla" a Luisa Carrada, me e Maurizio Barbarisi "Briciolanellatte".
E' un onore condividere la rubrica con due miti della comunicazione :-)
Leggi intervista
Stamattina sono intervenuto a Sky TG24 Mattina. Per chi è curioso, ecco il video.
Una precisazione: il mio blog non è stato il primo a pubblicare i dati delle dichiarazioni (come si accenna nel video), ma solo tra i primi a pubblicare la notizia :-)
Molte presentazioni che vedo fanno schifo. Magari i prodotti o i risultati mostrati sono eccezionali, ma le slide sono dispersive e confuse, lo speaker monotono, e l'unico pensiero del pubblico è cercare di non sbadigliare. Ed è un peccato, perchè vuol dire che chi ha "avuto udienza" (ad una conferenza, all'università, presso un cliente) sta sprecando la sua occasione.
In libreria ci sono molti libri di public speaking che spiegano come parlare e muoversi in pubblico. Sicuramente necessari per la comunicazione in generale, ma per chi punta a fare delle presentazioni davvero efficaci e convincenti ci sono delle tecniche specifiche. Ecco alcuni libri vivamente consigliati: ricordo che quando li ho letti ho pensato "Evviva! Fino ad oggi ho sempre sbagliato tutto" :-)
Presenting to Win: copre tutti gli aspetti di una presentazione, dalla definizione della struttura dei contenuti agli accorgimenti grafici: sembra incredibile ma i colori e il posizionamento dei contenuti nelle slide influiscono tantissimo nella percezione delle informazioni (evvai di Gestalt!). Per chi vuole un libro in italiano consiglio Come si presenta con le slide, dell'ottimo Giacomo Mason. Giacomo tra l'altro mantiene il blog Presentazioni efficaci, da non perdere mai d'occhio.
Show Me the Numbers: dato che la grafica conta molto, ecco un librone dedicato solo a grafici e tabelle (!). Fortemente consigliato a chi crede che un grafico 3D fatto col wizard di Excel faccia fare un bella figura. Non è pensato solo per le slide, le nozioni si applicano anche ai whitepaper, articoli e documenti tecnici in generale.
Presentation Zen: recente, mi è appena arrivato da Amazon, mi fido di quanto dice Luisa :-) "Il libro pratica quanto predica. Una presentazione non è una sequenza di slide, ma una storia che si costruisce con le parole e soprattutto con le immagini."
Ho sfogliato le raffinatissime pagine ed è chiaro che è un must per i veri comunicatori.
Il mestiere di scivere: qualche mese fa ho incontrato l'autrice Luisa Carrada ad un conferenza di comunicazione, e sapevo che ci stava lavorando. Che dire... finalmente è uscito :-), il libro è semplicemente essenziale per chi scrive/comunica su carta e Web. Ovviamente ha un capitolo dedicato alle slide.
UPDATE: Michele mi fa notare che mi sono dimenticato un link Ecologia di Powerpoint: elementi per creare una presentazione efficace, del già citato Giacomo. E già che ci sono linko pure la mappa tematica di MdS, dove - sotto la sezione Scrivere in azienda - si trovano altri articoli di Luisa e Giacomo sulle slide :-)
Il modello 2.0, che prevede la partecipazione del pubblico alla creazione dei contenuti, si sta espandendo anche alla pubblicità e al branding.
L'idea vincente può arrivare da chiunque e da qualsiasi parte del mondo. Ci sono creativi che da soli possono produrre materiale qualitativamente superiore alle classiche costosissime agenzie. Tutto sta nel far incontrare domanda e offerta, e ancora una volta il Web 2.0 è la (sola) soluzione.
In ottobre 2007 Apple ha scelto come campagna pubblicitaria ufficiale per l'iPod Touch un video amatoriale del diciottenne inglese Nick Haley. Nick, appassionato di Mac, lo aveva realizzato nel tempo libero e messo su YouTube quasi per caso. Apple lo ha reputato talmente ben fatto che ne ha comprato i diritti e lo ha trasmesso sulle TV americane.
Ecco quindi l'utilità dei siti di social advertising, grazie ai quali una società può commissionare agli utenti Internet la creazione di una pubblicità (a costi irrisori). I creativi inviano la loro idea/produzione al sito. Gli utenti o la società (a seconda dei casi) sceglie il migliore, e l'autore riceve un premio in denaro, che è appunto il costo per il committente.
I due siti per la "pubblicità 2.0" sono Zooppa e Bootb, sono recentissimi (Zooppa è partito il 3 gennaio 2007, BootB il 27 novembre 2007), e sono entrambi guidati da manager italiani.