Reid Hoffman, fondatore di LinkedIn, parlava qualche tempo fa delle domande che si pone prima di investire e finanziare una startup. Credo che siano domande che ancor prima dovrebbe farsi l'aspirante startupper:
- Come raggiungerai la massa?
Quali meccanismi e canali userai per raggiungere il grande pubblico?
- Qual è la tua unique value proposition?
Cosa ti differenzia dagli altri? [aggiungo io... Quali e quanti "rischi legali" ci sono?]
- Il tuo business sarà capital efficient?
Come scala il software e soprattutto il business? Se raggiungi la massa, come aumentano i costi? Finanziamenti iniziali a parte, il modello di business si (auto)sotiene? [chi parte senza un business model, avrà qualche difficoltà su questo punto... niente soldi da Reid ;-)]
Sono euristiche iniziali, per capire se continuare ad esaminare il caso con più attenzione. Dopo vengono i numeri, il business plan e compagnia bella. I dettagli nell'articolo completo.
[Image Source: bast, Flickr]
Marco Bellinaso, già citato in precedenza, ha da poco pubblicato una geniale applicazione per iPhone: Postino.
Con Postino potete scattare una foto con l'iPhone e spedirla come vera cartolina. Esistevano altre applicazioni simili, ma Postino ha alcune caratteristiche uniche, come la possibilità di spedire in
tutto il mondo. Inutile dire che l'applicazione ha avuto ottime recensioni in rete. Una vittoria per il Made in Italy :-)
Dal buzz sul web sembra che quest'estate saranno in molti (anche il sottoscritto) ad usare le nuove "cartoline 2.0": è veramente comodo spedire con 1 click una foto personalizzata, senza ammattire con francobolli e ricerca della buca delle lettere.
Quello che mi ha colpito è - ancora una volta - la capacità degli smartphone e di killer application come questa di influenzare e cambiare velocemente le nostre abitudini. Anche le più radicate.
Francesca, vulcanica docente universitaria che ho conosciuto personalmente dopo un commento sul mio blog, insegna il web 2.0 in diversi corsi e master. In alcune sue recenti slide ho trovato cose tipo:
[Esercitazione] creare il proprio utente e inserire le varie informazioni relative al profilo su LinkedIn
[Esercitazione] creare un sito del progetto su Basecamp... creare un sito su Wetpaint o un documento di testo su Google Docs e condividerlo con gli altri
Fantastico no :-)? Brava Francesca!
Quel geniaccio di Paul Tyma, creatore di Mailinator e Talkinator, è famoso tra i programmatori per le sue tecniche di ottimizzazione. Questa volta è riuscito a mettere Talkinator in un mini-computer da 5 Watt:
Paul ha usato un plug computer GlobalScale grande come due pacchetti di sigarette, attaccato alla presa vicino al comodino (fantastico :-). Sembra il Vape per le zanzare, ma ha 512 Mb di RAM, CPU da 1.2 Ghz e Ubuntu 9.04. Qui i dettagli e gli immancabili benchmark.
Non siete soddisfatti della vostra agenzia grafica? Troppi ritardi, troppi costi, qualità discutibile? Col Web e il crowdsourcing avete una alternativa.
Potete andare su un sito come 99designs e inviare la vostra richiesta, specificando i requisiti e il prezzo che pagherete (più è alto, più competizione ci sarà). Nella settimana successiva centinaia di grafici da tutto il mondo invieranno le loro proposte. Avrete la possibilità di commentare e chiedere altre revisioni. Dopo una settimana sceglierete il vincitore, che incasserà il premio e vi cederà i diritti della grafica.
Ad esempio, il logo del famoso Stackoverflow è stato creato proprio su 99designs (qui le 253 proposte che ha ricevuto).
Potete richiedere loghi, layout web completi, biglietti da visita, materiale pubblicitario, icone e clipart. Posso vivamente consigliarlo per l'ottimo rapporto qualità/prezzo e soprattutto per la velocità di esecuzione.
In occassione di Better Software, ho utilizzato per la prima volta Prezi. (in questo momento sto bloggando dalla platea in wifi in attesa dell'ultima sessione :-)
Prezi permette di realizzare presentazioni innovative ed efficaci. Il servizio è attivo dal 2008, si sta sempre più diffondendo e ha ricevuto apprezzamenti perfino da Al Gore. Flusso non lineare, zoom, mappe concettuali. Per capirlo si fa prima a vederlo. Ecco la mia presentazione:
E' piaciuto al pubblico. Meno male, perchè ci ho lavorato molto. Ho dovuto prima capire le funzionalità dello strumento e modellare i concetti graficamente.
L'interfaccia è semplice, in alcuni casi veramente limitata (es. solo 2-3 font, nessun colore custom). Sono previste nuove feature a breve. Ma non importa. La potenza di Prezi è il Path, il percorso che combina gli oggetti sul piano di lavoro. Con qualche accorgimento "scenografico" si può veramente migliorare la comunicazione e semplificare la comprensione al pubblico.
Editor e player sono online. Si può comunque scaricare la presentazione in locale (read-only) e visualizzarla/distribuirla senza essere connessi.
Ovviamente non poteva andare tutto liscio e Murphy è passato a trovarmi :-) Lunedì, due giorni prima della conferenza, i server di Prezi sono crollati e non avevo la copia offline. Ho rischiato di dover rifare tutto al volo in PPT. I fondatori hanno aperto un canale di comnunicazione sul blog e da tutto il mondo arrivavano commenti tipo "tra 2 ore ho la presentazione, come faccio?". Il SaaS è anche questo. Questa volta mi è andata bene, in meno di 24 ore il servizio è stato ripristinato. E chi è stato penalizzato ha ricevuto un upgrade gratuito.
Nei prossimi giorni intervengo a:
Ho un po' di materiale interessante che bloggherò nei prossimi giorni...
Interessante articolo sulla situazione finanziaria e sul modello Freemium di Ning, usato anche per creare Youpi.
Ning ha 1.000.000 di network, di cui 200.000 attivi. Di questi, 12.000 (il 6%) pagano in media 55$ al mese per i servizi Premium. Ovvero $660.000 al mese, $7.9 milioni all'anno. Secondo una stima non confermata, il restante 94% dei network rende 1.5 milioni / anno tramite AdSense.
Silenziosamente, Youpi continua ad evolversi e diffondersi.
Il passaparola innescato dagli studenti tra ottobre e dicembre 2008 continua a portare nuovi utenti. Alla fine del corso abbiamo scelto di non occuparci del sito (sia nella creazione contenuti che nella promozione) e lasciarlo evolvere autonomamente.
Riprenderemo e analizzeremo i dati nel prossimo corso a ottobre.
Così facendo, c'è il rischio che il network "muoia". Ma nelle reti sociali e nei sistemi complessi non si mai, qualche variabile può fare la differenza. Youpi per adesso resiste. E la scorsa settimana il local network pisano è finito sulle pagine di
molti giornali:
Dulcis in fundo, l'
ANSA ha battuto un'agenzia
sull'argomento! Una gran bella soddisfazione, soprattutto per i miei studenti, a cui va il merito del successo.
Ricordo quando arrivai in aula dicendo "Vi faccio una foto, non si sa mai, se il sito ha successo finiamo sui giornali!" Coro di "noooo" e qualche ragazza che si rifaceva il trucco al volo :-) Chissà in quanti credevano davvero di vedere quella foto pubblicata...
Una nota interessante: Youpi non obbliga ad iscriversi con nome e cognome come Facebook. E' possibile usare anche solo un nickname. E' un fattore di differenziazione su cui abbiamo puntato all'inizio, quando molti vedevano con sospetto i social network e non volevano "apparire online". Poi, dopo qualche settimana, è arrivata anche in Italia l'ondata di Facebook, la sua diffusione di massa, la visibilità e la "legittimazione" dei media. Bene, da un po' di tempo anche su Youpi gli utenti si iscrivono spontaneamente con nome e cognome!
Il 6 e 7 maggio si tiene a Firenze Better Software, la prima conferenza italiana dedicata allo sviluppo di software e rivolta a imprenditori e manager del settore IT. Il programma è decisamente interessante, un mix di informatica e business.
Partecipo con un intervento sull'impatto del Web 2.0 in azienda e affronterò sia aspetti economici che tecnici. E' la prima volta ad una conferenza che ho questo target (il mio preferito... vedi il titolo del blog :-), quindi cercherò di dare un taglio decisamente originale (e utile) allo speech.
Il periodo Early, che permette iscrizioni a prezzi minori, scadrà il 10 Aprile. In più, ho dei codici per avere il 10% di sconto, che invierò ai primi 10 lettori che mi contatteranno (subject "Better Software").
Oltre al sito, Better Software è anche su LinkedIn e Twitter.